Attività residenziali

Centro Regionale per la Cura dei Disturbi dell'Alimentazione e del Peso di Chiaromonte - Azienda Sanitaria Locale di Potenza

 
Psicoterapia individuale e di gruppo con i pazienti e i loro familiari

Il colloquio psicologico individuale è basato su una preparazione motivazionale per aderire alla terapia psiconutrizionale,su una ridefinizione e riformulazione  cognitiva dei pensieri disfunzionali sul cibo,sul corpo e sul peso,su una consapevolezza emotiva nel relazionarsi alle persone significative.

Il  lavoro psicologico ha la funzione di aiutare gli ospiti a rendere consapevoli i processi psicologici intrapsichici e interpersonali,rinforzare l’autostima e facilitare il riconoscimento e le espressioni delle emozioni,nonché sperimentare nel rapporto con gli altri e con i familiari un atteggiamento assertivo.

Essendo i familiari attori importanti nel processo di cambiamento dei pazienti si effettuano colloqui  con psicoterapeuti.Questi colloqui hanno la funzione di chiarire  e ridefinire il ruolo dei membri del nucleo familiare (Padre, madre, figlio/a, fratello, sorella, marito, moglie) finalizzati all’acquisizione della consapevolezza nelle dinamiche relazionali all’interno di tale contesto.

Gruppi monotematici condotti da psicoterapeuti:

GRUPPO “emozioni” (si effettua una volta a settimana) Il gruppo emozioni ha lo scopo di favorire l’emersione e la libera espressione di stati emotivi negati alla coscienza. Con l’espressione competenza emotiva vengono denominate quell’insieme di abilità che consentono di riconoscere,esprimere,comprendere,regolare e controllare stati d’animo,nonché di socializzarli apertamente. Ci si confronta,così su emozioni e sentimenti molto spesso contraddittori che impediscono la risoluzione del disagio.

GRUPPO “autostima e assertività” (si effettua una volta a settimana) L’assertività può essere definita come “ l’abilità essenziale nell’affermare se stessi in modo costruttivo, scevro da passività o aggressività ed è frutto di scelte responsabili che portano al rispetto di se stessi e nello stesso tempo degli altri” oppure può essere definita: “la legittima e onesta espressione dei propri diritti, sentimenti, convincimenti e interessi, evitando la violazione o la negazione dei diritti degli altri”. Motivazioni dell’esistenza del gruppo La paziente con DCA ha difficoltà nelle relazioni interpersonali perché non riescendo a creare un confine relazionale adeguato con l’alterità (invischiato o disimpegnato) e, adotta, per paura di essere sola e rifiutata, uno stile comportamentale passivo, manipolativo e talvolta aggressivo. Pertanto il gruppo si basa su:

  • Differenza tra stile relazionale passivo, aggressivo, manipolativo e assertivo • La comunicazione assertiva e le componenti dell’assertività
  • La sana autostima: definizione e consapevolezza • Modi per sviluppare una sana autostima Al fine di facilitare nelle pazienti DCA una maggiore consapevolezza dei loro processi svalutativi, stimolare la riflessione sui propri comportamenti e soprattutto l’auto-svelamento e l’auto-esplorazione in gruppo e dare la possibilità di aprirsi a nuove possibilità attraverso il confronto (ascolto degli altri ed espressione di sé) e l’azione consapevole.

GRUPPO “perfezionismo clinico”. Con il termine “perfezionismo clinico” si intende:

  • Una valutazione di sé eccessivamente dipendente dall’inseguimento e dal raggiungimento determinato di standard personali esigenti e autoimposti;
  • Il domandare a sé e agli altri prestazioni sempre maggiori rispetto a quelle richieste dalla situazione; • Una valutazione critica del proprio comportamento;
  • Un’attenzione eccessiva, tanto da temere il fallimento, che porta ad ipervalutare egli errori e a sottovalutare i successi parziali con la comparsa di comportamenti di controllo e di esitamento per allontanare la possibilità di insuccesso.

Nei disturbi dell’alimentazione, in particolare nell’anoressia nervosa e nella bulimia nervosa, il perfezionismo clinico è uno dei fattori di rischio specifici che determina e mantiene la patologia e che si attua nei domini dell’alimentazione, del peso, delle forme corporee, oltre che nella scuola, nel lavoro, nello sport, nelle relazioni interpersonali, nei lavori domestici e nella cura di sé. L’obiettivo è di educare alla responsabilità individuale, stimolare a sviluppare capacità critiche e di discernimento e, quindi, creare nuovi modelli di vita. Il gruppo diviene, così, il luogo privilegiato di confronto in cui ogni membro è chiamato a condividere e verbalizzare la propria esperienza al fine di acquisire consapevolezza rispetto alla propria modalità perfezionistica.

T-Group: E’ uno spazio trattamentale libero-coeso e confidenziale ove, grazie alla facilità di socializzazione e all’efficacia dei processi speculari di riconoscimento, si possono manifestare,comprendere ed elaborare stati d’animo,conflitti e tensioni irrisolte. E’ condotto in un setting spazio-temporale predefinito da un terapeuta (trainar esperto di conduzioni di dinamiche di gruppo)

Gruppo di Terapia Analitica Multiespressiva (T.A.M.): Il gruppo di Terapia Analitica Multiespressiva costituisce un momento terapeutico di sintesi elettiva in quanto attraverso l’uso di linguaggi espressivi e interattivi (l’Art Therapy, la Musicoterapia, la Teatroterapia e la Parola affettivizzata) attiva risorse di socializzazione,scambio emotivo ed emozionale,specularità e riconoscimento,apprendimento istantaneo e spontaneità.La conduzione e l’integrazione è curata dal supervisore e coordinatore clinico del Centro ( Dott. Lapetina ) e coadiuvata dalle conduttrici dei laboratori e dagli psicoterapeuti di riferimento con la finalità di avere sia una simultanea ed esperenziale integrazione trattamentale dei metodi,sia una efficacia curativa attraverso la visualizzazione,rappresentazione,comprensione ed elaborazione di blocchi,conflitti e resistenze che sovradeterminano e strutturano il Disturbo e la spicodinamica che lo tipicizza.Il setting è tale da consentire una presa di contatto immediato del proprio agire patologico per riconvertirlo in modo sano,equilibrato,in un agire risolutivo sia sul piano ideativo-cognitivo che affettivo-emotivo e relazionale-comportamentale.La frequenza è settimanale ed è allargata agli operatori coinvolti nel processo trattamentale;la durata di ciascun incontro è di tre ore.

Gruppo di narrazione familiare: Questo gruppo lo effettua l’assistente sociale una volta al mese. Esso costituisce un momento di apertura,confronto e socializzazione sul proprio trascorso e sulle proprie vicende che ancora coinvolgono le famiglie. Pertanto è auspicabile una comunicazione spontanea,immediata e riflessiva sulla propria storia e relative vicende familiari.lo scopo è quello di favorire l’approfondimento,la conoscenza ed una migliore comprensione del disturbo e delle complicanze familiari che lo riguardano,in termini di causa-effetti. Tutti sono liberi all’interno del contesto di agire nel rispetto della tolleranza, dell’ascolto e della buona comunicazione. Si lavora sul vissuto di ciascuno, guidando tutti verso la consapevolezza di non essere più soli. Pertanto gruppo inteso come un prima e un dopo, dove l’accompagnamento al percorso diventa presupposto per fidarsi e affidarsi. Successivamente trovano all’interno del gruppo il giusto spazio, anche i pazienti ospiti della residenza, i quali apportano al gruppo il proprio contributo con le “cose mai dette”, racchiusi in scritti, a volte anonime a volte no, attraverso i quali viene espresso ciò che mai si è avuto il coraggio di esternare all’interno del proprio contesto familiare. Il tutto viene accolto con grande emozione, ma anche con la giusta serenità che consentirà di individuare e condividere gli obbiettivi di un lavoro individuale di un progetto comune.

Terapia allo specchio – Wilson (1999):

E’ una tecnica di terapia condotta da psicoterapeuti. Si realizza all’interno del programma riabilitativo residenziale,dopo un mese di ricovero in struttura. Lo scopo di tale tecnica è quello di passare “dal corpo pensato al corpo sentito”. E’ una metodologia di esposizione sistematica allo specchio in cui i pazienti sono istruiti a descrivere senza giudicare il proprio corpo; familiarizzano con esso e con la propria immagine, esponendosi sempre di più, fino a dare una descrizione di se stessi più congrua ed adeguata. Questi momenti sono di grande impatto emotivo e fondamentali per una visione meno fobica del proprio corpo; le dispercezioni corporee sono riconosicute nonchè elaborate.

Consulenze Psichiatriche: La consulenza è a cadenza settimanale, finalizzata a valutare la presenza di una sintomatologia di ordine psichiatrico.

 

 

 

 

Colloqui individuali e di gruppo con nutrizionista: Attraverso i colloqui individuali e di gruppo il Nutrizionista si propone di ristabilire e motivare le regole di un corretto comportamento nutrizionale. Il peso, analizzato nelle diverse componenti corporee, rappresenta, quindi, per il Nutrizionista un parametro necessario, ma non sufficiente ed esclusivo, per valutare i successi terapeutici del percorso, che sono invece il risultato di una completa riabilitazione psico-nutrizionale.

Colloqui individuali e di gruppo con dietiste: Durante i colloqui individuali e di gruppo si informano le pazienti sulle reali caratteristiche e l’ importanza degli alimenti sfatando le loro conoscenze errate.Si affrontano tematiche circa la composizione degli alimenti, le funzioni dei nutrienti, i pensieri e comportamenti disfunzionali,la gestione e acquisizione di comportamenti sani. Il confronto avviene anche sulla gestione del piano alimentare da sperimentare a casa e sulle difficoltà che si incontrano quotidianamente.

Laboratorio TFC: le dietiste affiancano e guidano i pazienti durante i laboratori di cuina, effettuati presso i luoghi in cui vengono preparati i pasti per i pazienti del Centro. E’ un’attività finalizzata alla familiarizzazione e manipolazione del cibo al fine di ristabilire con esso un rapporto sano.

Laboratorio sensoriale: effettuato con le dietiste, ha come obiettivo la riscoperta qualitativa degli alimenti attraverso l’uso consapevole degli organi di senso ristabilendo un miglior contatto sia a livello biologico sia psicologico (ricordi, emozioni, sensazioni).

Attività Clinica-Internista: la consulenza internistico clinica valuta le condizioni cliniche dei pazienti.

Gruppo Accoglienza: incontri con l’assistente sociale con cadenza settimanale. Questo incontro nasce dall’esigenza specifica dei pazienti di potersi sentire al momento del ricovero in residenza ancora “accolte”,così come accaduto la prima volta giunti al Centro. In occasione di nuovi ingressi il gruppo viene preparato ad accogliere chi si trova nella difficoltà del primo giorno,diventando spazio di conoscenza,di ascolto e soprattutto di reciproco supporto per il cammino intrapreso. Ogni ospite si sente di condividere con il gruppo la propria esperienza e ciò aiuta l’altro a superare l’impatto iniziale con il nuovo contesto. I contenuti degli incontri sono liberamente scelti dai pazienti,nulla è programmato. Importante è rispettare la finalità dell’ascolto e del sentirsi sempre in ogni momento a proprio agio, per poter esprimere liberamente il proprio pensiero.

Gruppo educatori: si tratta di un confronto settimanale con i pazienti in riferimento agli eventi trascorsi,ai vissuti individuali e di gruppo. Si affrontano tematiche quali: dalla ridefinizione dei comportamenti disfunzionali al significato delle regole della residenza;dal rispetto della vita comunitaria alla valorizzazione della propria individualità. Tale momento assume la connotazione di uno spazio che funge da filtro in riferimento a esigenze, problematiche e bisogni che i pazienti vivono quotidianamente.

 

Interventi Assistiti con Cavalli ed Asini (Ippo-Ono-Terapia)

Il Centro per la cura Disturbi del Comportamento  Alimentare e del Peso “G. Gioia”  di Chiaromonte è stato il primo Servizio in Italia ad aver introdotto — già nel 2007- nel proprio programma riabilitativo gli Interventi assistiti con animali.

Gli Interventi, che hanno valenza terapeutica (TAA) ed educativa (EAA) e finalità riabilitativa, si svolgono 2 giorni a settimana presso il Centro di Ippo-Ono Terapia “Angelo Custode” (CIOT) che dista circa 2 Km dall’Ospedale di Chiaromonte (strada provinciale per Senise).

Gli Interventi, organizzati per progetti individuali, sono realizzati da operatori professionali specializzati che utilizzano la mediazione di cavalli ed asini. Essi si basano su specifici obiettivi inseriti a pieno titolo nel percorso di cura dei DCA, definiti dall’équipe inviante di concerto con l’équipe del   Centro (in appositi incontri settimanali).

Le attività di Ippo-Ono Terapia sono terapie complementari e di supporto finalizzate al miglioramento delle funzioni fisiche, sociali, emotive e/o cognitive, le quali offrono – all’interno di un percorso riabilitativo strutturato – un peculiare contributo al fine del superamento delle difficoltà relazionali e psicologiche, dello sviluppo dell’autostima e del senso di responsabilità e di rispetto delle regole, attraverso un approccio naturale  (in ambiente de-medicalizzato) basato sull’interazione con gli equidi (cavalli ed asini).

Il Centro di Ippo – ono Terapia “Angelo Custode” ha sviluppato sin dal 2004 una peculiare metodologia di intervento di verificata efficacia, ispirata ad una concezione olistica della salute dell’uomo, e sul versante animale, ad un approccio di tipo zooantropologico.

Le sedute, seppur con varianti individuali, seguono un protocollo operativo organizzato in una sequenza di fasi: 1. Conoscenza delle strutture del Centro e degli animali co-terapeuti; 2. Avvicinamento e contatto; 3. Accudimento (Grooming); 4. Esercizi di fiducia e rilassamento; 5. Riabilitazione equestre.

Il CENTRO DI IPPO-ONO TERAPIA “Angelo Custode” apre ai familiari degli Ospiti del CENTRO GIOIA — su prenotazione — 1 o 2 sabati al mese per una visita documentativa, con eventuale simulazione di seduta, finalizzata alla conoscenza degli interventi assistiti nel trattamento dei DCA e degli Animali co-terapeuti.

Attività di Shiatzu:

Teresa Di Nubila. Operatrice Shiatzu.

L’attività di schiatsu è volta a rafforzare l’organismo, permettendo alle pazienti di riappropriarsi della propria vitalità, sostenendo l’innata capacità di autoguarigione che l’organismo stesso possiede. Fondamentale risulta il raggiungimento della condizione di rilassamento del sistema mente-corpo, che consente, distaccandosi “qui ed ora” dai propri timori, dalle proprie preoccupazioni e dai propri stati d’ansia, in un progressivo accrescimento dell’attenzione di sé.

 

Gruppo Relax

Dott. Chiavone Lorenzo. Psicologo Psicoterapeuta specializzato in psicoterapia ad indirizzo psicoanalitico lacaniano.

ReLa (x) è un acronimo che significa “Relazioni e Legami Affettivi x” dove la “x” sta per l’incognita dell’Altro. Ciò a significare che c’è un altro con cui siamo in relazione che può avere dei comportamenti che non sono sempre quelli che ci aspettiamo. Il lavoro del gruppo consiste nell’esplicitare le dinamiche che si attivano nella vita quotidiana del soggetto cercando di fornire delle chiavi di lettura alternative alle situazioni rituali e ripetitive che strutturano e mantengono il Disturbo nell’ottica di una ridefinizione delle posizioni che ciascun soggetto occupa all’interno della struttura familiare e nel proprio contesto di vita. Il gruppo parte con un tema libero, proposto da uno dei partecipanti dal quale si sviluppa una discussione.

 

Laboratorio corporeo espressivo-esperenziale:

Dott.ssa Simona Ricciardi. Psicologa e specializzanda in psicoterapia umanistica e bioenergetica

L’arte teatrale, integrata con piacevoli attività di rilassamento psicosomatico e immaginativo, è utilizzata come veicolo straordinario per favorire lo sviluppo di un armonico equilibrio della persona e come strumento per aiutare a riscoprire il piacere di agire, di sperimentare forme diverse di comunicazione, favorendo una crescita integrata di tutti i livelli della personalità. Lo scopo è quello di aiutare la persona a sviluppare fiducia, libertà, capacità di stupirsi e di godere della vita. Le attività si svolgono in un clima energetico di scambio che si genera nel gruppo, nel massimo rispetto delle caratteristiche personali e delle capacità di ognuno. E’ all’interno di questo processo che si rende possibile un superamento degli aspetti fobici e si rinforzano coraggio e fiducia in se stessi e nel mondo.

 

 

Laboratorio di espressione artistica:

Rosangela Cafaro. Diploma quadriennale in pittura e specializzazione in grafica d’arte

Lo scopo di questo laboratorio è quello di favorire la narrazione di sé e l’autoespressione attraverso l’utilizzo di attività artistiche e creative (pittura, scultura, incisione, collage, realizzazioni di oggetti con materiali vari, …) aiutando il paziente nella crescita dell’autostima.

 

 

 

 

Laboratorio di Musicoterapia: Dott.ssa Rosanna Bianco. Laurea in musicoterapia.

Il laboratorio si propone di:

  • sviluppare un maggior ascolto di sé e dell’altro da sé;
  • sperimentare “altre” situazioni per destrutturare e ri-creare;
  • staccando ogni singola paziente dalla sua rigidità e dai suoi rituali;
  • sviluppare la capacità inventivo-creativa;
  • creare una memoria emotivo-affettiva

Grazie a specifiche tecniche ed obiettivi metodologici, si passa da una fase di holding sonoro e ad una fase di improvvisazione e di dialogo Il percorso si orienta verso una dimensione, all’interno della quale il gruppo può assumere una funzione di maternage fisico e sonoro, affinchè al suo interno, i singoli si possano sentire “accolti”, “sostenuti”, “curati”, ed “accompagnati”.

Colloqui individuali e di gruppo con biologa: negli incontri di gruppo e individuali si affrontano argomenti diversi: dal commento-confronto su valori di esami di laboratorio e loro significato alla conoscenza dei valori ematochimici,stimolando in ciascun paziente la presa di coscienza e l’entità del disturbi; Dalla comprensione dei meccanismi fisiopatologici provocati dal disturbo alla motivazione degli obiettivi terapeutici e dell’adesione al trattamento.

Colloqui individuali e di gruppo con Ginecologa: sono volti alla conoscenza del proprio corpo,amandolo e apprezzandolo attraverso la conoscenza degli organi dell’apparato riproduttivo.

Fisioterapia: questa attiva e promuove interventi finalizzati alla funzionalità muscolo- scheletrica degli organi compromessi e ristabilendo in generale la tonicità muscolare dell’organismo.

Counseling Filosofico/Religioso: Don Enzo Appella. La presenza di un sacerdote al Centro non è dettata dalla volontà di creare uno spazio a carattere specificamente confessionale. L’attività svolta con le ospiti del Centro non è costituita da un programma prestabilito, ma è invece,costruito insieme,con il contributo attivo di ciascun ospite, su argomenti esistenziali, su problematiche inerenti soprattutto la gestione della propria interiorità e della propria proiezione nel futuro. Tale momento appare incoraggiante per il sorgere di relazioni “sentite e condite” di un chiaro desiderio di autenticità. Non mancano durante l’anno momenti straordinari in cui si sceglie tutti insieme di vivere esperienze forti di liturgia e di spiritualità, come la Messa della Veglia di Natale, la Via Crucis durante la Quaresima e la Via Lucis nel tempo di Pasqua.

 

 

Esempio “Settimana Tipo”: clicca QUI per visualizzare un esempio di “Settimana Tipo” [in formato PDF]